“L’angolo di Ralph” — Primavera a San Vincenzo: una stagione e una vita — rinate 

a cura di Ralph Muncaster

È la settimana dopo Pasqua a San Vincenzo, e la cittadina si risveglia come un mazzo di fiori selvatici primaverili: fresca, vibrante e piena di promesse.

I negozi e i ristoranti riaprono le loro porte, l’aroma del caffè espresso si mescola all’aria di mare lungo le vie lastricate. È l’inizio di una nuova stagione di vita, una sorta di canto d’amore della natura, e con essa arriva il gioioso ritorno di viaggiatori da tutto il mondo. Se ti stai chiedendo cosa fare a San Vincenzo, basta passeggiare sul Corso o rilassarsi sulle spiagge baciate dal sole per entrare subito nel ritmo della vita locale. 

Qui, gli sconosciuti diventano amici davanti a un bicchiere di spritz e a piatti di pesce fresco, mentre le note della musica locale si diffondono leggere nella brezza salmastra. Il Mediterraneo, tinto di zaffiro e acquamarina, si distende come un sogno. E mentre le onde sussurrano dolcemente contro la riva, potresti ritrovarti a pensare ai giorni di Napoleone sull’Isola d’Elba o immaginare le orme etrusche risuonare sulle colline vicine. O magari, semplicemente, ti godrai il piacere di osservare la vita che scorre, in questo teatro sempre nuovo. A San Vincenzo, ogni primavera è rinascita, riflessione e sorpresa.

E la sua magia non svanisce mai. 

Tre anni dopo: cosa abbiamo imparato… 

Tre anni fa, io e mia moglie (lei sessantenne, io settantenne) abbiamo preso una decisione audace. Abbiamo lasciato la nostra casa nell’area di San Diego, senza parlare italiano e senza conoscere nessuno qui, tranne i nostri agenti immobiliari.

Abbiamo comprato una casa in costruzione a San Vincenzo, siamo tornati negli Stati Uniti per vendere tutto e abbiamo iniziato il complicato processo di spedizione dei mobili e organizzazione del trasloco. Anche se eravamo in fase di richiesta del visto, il salto nel vuoto era reale: saremmo riusciti a imparare la lingua? A fare amicizia? A capire come funzionano sanità, tasse, trasporti? Avremmo trovato il nostro posto nello stile di vita italiano? 

Ora, dopo tre anni, abbiamo trovato tutte le risposte — e molto di più. 

Il ritmo italiano della vita 

San Vincenzo sembra fatta su misura per noi. La vita qui scorre in due stagioni distinte: estate e inverno. L’estate è una festa — vivace, colorata, elettrica! Il paese si anima con circa 50.000 persone, e il Corso diventa un mosaico di gioia: famiglie sotto le luci scintillanti, artisti di strada, risate e brindisi nei caffè. I bambini giocano, i tramonti incantano e le spiagge — 20 chilometri di sabbia, metà delle quali affacciate su una riserva naturale — offrono qualcosa per ogni stato d’animo. E soprattutto, non c’è consumismo invadente, ma un’autentica bellezza. 

L’inverno, invece, è tranquillo, intimo e profondamente appagante. Il paese si riduce a circa 7.000 residenti, molti dei quali ormai conosciamo bene. La vita rallenta piacevolmente, tra serate accoglienti e legami caldi. Non ci manca nulla — i paesi vicini sono facilmente raggiungibili in treno o taxi — e spesso trascorriamo le sere invernali al Casotto Pub, accolti sempre con gioia. 

Amicizia in terra straniera 

Quando siamo arrivati, l’idea di fare amicizia senza conoscere la lingua sembrava improbabile. Ma la realtà è stata meravigliosa. Come raccontato in un articolo precedente sulla mia festa del 73° compleanno, abbiamo ospitato 48 persone — la maggior parte con la metà dei miei anni, e con inglese limitato — e la festa è durata oltre cinque ore! Un tipo di accoglienza così spontanea non è affatto scontato. Qui, non siamo estranei. Siamo vicini. 

Imparare l’italiano 

Imparare l’italiano non è stato facile per me, ma ormai riesco a cavarmela. Mia moglie, grazie al coro e agli eventi di comunità, è quasi fluente. L’app Pimsleur ci è stata utile, anche se nulla può sostituire le conversazioni quotidiane. L’immersione è fondamentale. 

Le sfide della guida 

Una delle vere sfide è stata ottenere la patente. Per gli americani, diversamente dai residenti UE, non esiste una conversione diretta. Una volta scaduto il permesso internazionale, bisogna sostenere l’esame in italiano (o francese/tedesco). Ho passato tre mesi facendo oltre 500 quiz prima di sentirmi pronto. Ma ce l’ho fatta! Consiglio vivamente l’Autoscuola Marradi di Livorno — hanno reso tutto più semplice. 

Sanità e benessere 

Il sistema sanitario italiano ha superato ogni aspettativa. Inizialmente abbiamo scelto un’assicurazione privata (molto conveniente), e l’assistenza è stata eccellente. I farmaci costano una frazione rispetto agli Stati Uniti

Anche l’odontoiatria è di prim’ordine. Io e mia moglie abbiamo avuto esperienze eccellenti. Lo Studio Dentistico Buoncristiani di San Vincenzo utilizza tecnologie all’avanguardia e offre cure eccezionali. 

Muoversi in zona 

Tutto ciò di cui abbiamo bisogno è raggiungibile a piedi. Nei giorni di pioggia o per la spesa grossa, abbiamo ciascuno un’auto elettrica compatta: si ricaricano velocemente, sono efficienti e facili da mantenere. Per viaggi più lunghi, il treno è comodissimo. A volte prendiamo il taxi, una scelta molto più economica che possedere un’auto a benzina, visto il nostro utilizzo limitato. 

I miei ristoranti preferiti 

Eccone alcuni (altri arriveranno): 

  • Casotto Pub – Divertente, con ottime carni e uno staff energico. Salutate Stefano e Andrea
  • Zanzibar – Pesce eccellente. Le capesante (quando disponibili) sono deliziose, e la crème brûlée è indimenticabile. Un saluto a Marco
  • Laspicia Gallery Fashion & Food – All’aperto sul Corso, ottimi piatti di pasta con spinaci, cozze e tante pizze. Miki e Riki ti faranno sentire di famiglia. Ci abbiamo mangiato moltissime volte! 
  • Ristorante Lupo Càntero – Spaghetti all’astice e cozze tenere sono i miei piatti preferiti. C’è spesso musica dal vivo. Non perdetevi Riccardo e Vittorio

La nostra casa, il nostro rifugio 

Quasi ogni sera, io e mia moglie ci guardiamo con stupore. Quanto siamo fortunati a vivere qui, in questa casa, in questo paese, in questa vita. A volte ci sediamo in veranda con un aperitivo in mano, guardando il sole tuffarsi nel Mediterraneo, o osservando le colline toscane punteggiate di ulivi. Spesso ospitiamo amici — soprattutto d’estate — e questa casa è diventata più di un’abitazione. È un luogo dove condividere la gioia

Saremo per sempre grati ad Antonio e Mary di Nama Real Estate, non solo per averci aiutato a trovare la casa perfetta, ma per essere diventati tra i nostri amici più cari. Condividiamo risate, storie e tanti bicchieri di vino. 

Grazie ancora, Antonio e Mary. 

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