a cura di Anna Cechi
LE ORIGINI DELLA VALORIZZAZIONE IMMOBILIARE
Per capire bene come riuscire a trasformare la propria casa in un gioiello del mercato, occorre fare un salto indietro di qualche decennio e scoprire le origini della valorizzazione immobiliare.
Correvano i primi anni ’70 quando Barb Schwarz, agente immobiliare statunitense, interessata ad approfondire e analizzare le varie strategie di marketing da applicare al mercato di suo interesse, capì che un’accurata valorizzazione dell’immobile avrebbe permesso di ridurre le tempistiche di vendita e ottenere il miglior prezzo possibile in fase di trattativa.
La sua intuizione, quindi, fu quella di comprendere la necessità di dover presentare un’ambiente funzionale e più attraente possibile, così da accrescerne il valore percepito e coinvolgere emotivamente i potenziali compratori.
L’esigenza di intervenire in modo ragionato ed analitico su una abitazione, si fece sempre più impellente portando così alla nascita del concetto di valorizzazione immobiliare (home staging & redesign) e di una figura che potesse occuparsene con competenza ed abilità.
La tecnica dell’ home staging – e il redesign – non è circoscritta all’aspetto di allestimento e arredo di interni, ma strizza l’occhiolino al marketing e alle strategie ad esso connesse.
In un mercato immobiliare come quello di oggi, sempre più saturo e competitivo, in cui spesso la prima selezione dell’abitazione avviene attraverso le foto che si trovano sul web, è ancora più importante che venga presentata al massimo delle sue potenzialità.
L’intervento quindi di un’esperta può risultare davvero utile.
Ogni immobile viene studiato in modo approfondito, ne vengono osservati gli ambienti e il loro stato, i punti di forza (e/o di debolezza); viene esaminato il quartiere in cui si trova situato, i relativi servizi che esso offre e le eventuali criticità.
Prende poi avvio un’attenta analisi di mercato affinché venga individuato il target di riferimento a cui potrebbe interessare.
Una volta ottenuto questo quadro generale inizia il lavoro sul campo vero e proprio.
Non trattandosi di una ristrutturazione, viene messa in atto ogni strategia che possa condurre al raggiungimento di un unico obiettivo: rendere l’abitazione un gioiello affinché possa brillare tra i tanti annunci che si trovano online.
Grazie a un lavoro di decluttering (eliminare il superfluo e fare ordine/spazio) e di spersonalizzazione, all’utilizzo di complementi di arredo, del colore e della giusta illuminazione si dà vita ad un ambiente che possa risultare confortevole ed attrattivo. Leggi il mio articolo dove spiego nello specifico cosa intendo per “decluttering” e “spersonalizzazione” >> https://www.namarealestate.it/come-valorizzare-una-casa-abitata-per-venderla-prima-e-meglio/
Ogni elemento viene curato nel minimo dettaglio per poter creare una connessione emotiva con il visitatore, anche quando si tratta di case vuote; infatti, con l’ausilio di mobili veri o di cartone si ricrea uno spazio funzionale che possa farne percepire le qualità e il valore.
Una volta terminato l’allestimento viene realizzato il giusto racconto fotografico attraverso cui si catturerà l’attenzione, e spingerà il potenziale acquirente a prendere la decisione di visitare la casa!
Dal momento in cui l’obiettivo è quello di vendere, o locare, l’immobile è importante che si instauri un rapporto collaborativo tra professionista, proprietario e, se la casa è stata affidata ad un Agenzia, agente immobiliare.
Un compito impegnativo spetterà al proprietario poiché dovrà trovare il modo di pensare quel luogo non più come la propria casa bensì come un bene desiderabile, vendibile velocemente e al giusto prezzo.
Il processo di spersonalizzazione, e trasformazione, dell’abitazione è quindi fondamentale per evitare ostacoli psicologici che potrebbero indurre una persona a credere che quella casa non potrà diventare la propria.
Dal momento in cui l’acquisto di un immobile è uno degli investimenti più importanti della propria vita, è necessario non sottovalutare l’aspetto psicologico ed emotivo, concedendo al visitatore la possibilità di potersi immaginare di vivere quegli spazi già dal primo istante.
Il servizio di valorizzazione immobiliare si rivolge a privati, agenti immobiliari, costruttori, investitori, ma è un valido strumento anche per hotel e strutture ricettive extra alberghiere che desiderano emergere e migliorare il proprio posizionamento sul mercato.
Il costo di un intervento di valorizzazione immobiliare – home staging – cambia in base ad alcune variabili tra le quali il tipo di immobile da allestire, la metratura e lo stato degli ambienti.
In Italia una professionista del settore può percepire una tariffa che parte dai 500 ai 5000 euro a intervento.
Sono Anna Cechi,
dopo aver completato gli studi universitari in Discipline Umanistiche, ho proseguito la mia formazione specializzandomi come sarta teatrale/cinematografica presso l’Accademia del Teatro alla Scala di Milano e nell’alta moda in Atelier Versace.
Ho coltivato nel tempo la passione per l’interior design e l’ospitalità, gestendo strutture extralberghiere durante brevi periodi .
La combinazione di questi interessi mi ha portata a frequentare l’Accademia Italiana Staging & ReDesign che mi ha fornito le tecniche necessarie per realizzare un progetto completo di Home Staging.
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